CANDILLIS

L’esigenza del vuoto
La casa doppia è una tipologia “di tramite”. In questo risiede il suo maggior portato. Essa trae il suo concept e la sua organizzazione dalla formula di base della residenza unifamiliare. Similmente alla casa singola, la doppia possiede autonomia distributiva e di accesso. Se inserita nel tessuto consolidato di una città, vive, con essa, un rapporto di comunicazione diretta. Come la villa urbana, non possiede condominialità con le case contigue. Diversamente da questa, però, essa manifesta un’ambizione in più: puntare a
un rapporto di prossimità che sia qualcosa di più rispetto a un semplice accostamento. Rispetto alla ripetizione seriale di singole unità, tipica dei più consueti insediamenti di case urbane, la casa doppia, infatti, tocca la questione del “confronto a 2”, affronta il tema del primo stadio relazionale in campo residenziale, ne valuta opportunità e svantaggi, ne esplora le forme. Nel far questo, essa pone, come centrale, il tema del “doppio”, si interroga sulle tematiche dell’uguaglianza e della distinzione, del contatto
e della disgiunzione. Valuta l’opportunità del “gemellaggio”; misura la convenienza economica, ma anche il difetto di simmetria degli «alloggi abbinati mediante ribaltamento». Nelle sue migliori prove progettuali, essa si libera da meccaniche operazioni di rispecchiamento optando per composizioni più libere e diversificare. E’ il primo terreno di sperimentazione per la messa a punto di soluzioni aggregative vaste e complesse: prima verifica nel percorso verso un housing collettivo ricco e appagante.
Per questo, possiamo dire che essa rappresenti un costrutto compositivo (funzionale, distributivo, strutturale) di fondamentale passaggio. La saldatura “a 2” è, infatti, il primo patto: bilanciamento di valori, sinergia reciproca tra 2 unità coinvolte, incastro foriero di massimi vantaggi per entrambe. Da una casa doppia ben congegnata può discendere un ottimo insediamento plurifamiliare. Continua

Innesti Grafting

 “L’architettura italiana dalla prima guerra mondiale a oggi mostra una ‘modernità anomala’, rappresentata dalla grande capacità di interpretare e incorporare gli stati precedenti attraverso metamorfosi continue. Read the full post

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Find your corner #3.

10-11 maggio 2014. FONDAZIONE PASTIFICIO CERERE. ROMA.

T-Spoon. “ORDINARIO/STRAORDINARIO”

a cura di STRATO/martino fraschetti – maria clara ghia – vincenzo tattolo

Foto di Federica Palmer. Read the full post

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10-11 MAGGIO 2014. FONDAZIONE PASTIFICIO CERERE. VIA DEGLI AUSONI 7, ROMA.

Per Pastificio_ARCH #3 T SPOON environment architecture propone un progetto finalizzato a stimolare la produzione di nuovi immaginari per luoghi consueti.  Read the full post

maser 01

L’artista di pop art, Ed Ruscha, negli anni ’60, rappresenta 26 stazioni di servizio in una sua celebre collezione di disegni. L’artista irlandese Maser gli rende omaggio trasformando realmente una vecchia stazione di servizio di Limerick che diviene appunto la numero 27. Read the full post

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Contribuisci a creare la mappa di Roma In Costruzione.  Read the full post

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Il progetto “Roma in costruzione” ha l’obiettivo di ridefinire e ridisegnare i luoghi del cantiere. Roma, da sempre simbolo della stratificazione urbana, si trova ad affrontare il problema del degrado delle aree interessate dai lavori. Read the full post
DEAR CITY 01

Dear City è una piattaforma on-line nata dall’idea di Mikael Staer and Philip Battin. Ogni visitatore ha a disposizione un post-it digitale e 500 caratteri per esprimere il proprio pensiero. I post-it sono di colori differenti a seconda del topic : mobilità, arte, cultura, sport, tempo libero, etc… Read the full post

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Find your corner #2.

2-3 ottobre 2013. FONDAZIONE PASTIFICIO CERERE. ROMA.

2A+P/A. “Il teatro dei burattini”

a cura di STRATO/martino fraschetti – maria clara ghia – vincenzo tattolo

Foto di Francesco Eramo. Read the full post

 

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Una chiacchierata con Lorenzo Castore, fotografo. Quello dei fotografi è un punto di vista sullo spazio particolarmente attento, capace di svelare qualità nascoste, di instaurare relazioni sorprendenti con le cose che ci circondano. Lorenzo Castore ci parla di muri, strade, opere di architettura, delle città che lo affascinano e dei fotografi che lo ispirano.

Intervista realizzata da STRATO / martino fraschetti – maria clara ghia – vincenzo tattolo
regia e montaggio di Francesco Eramo Read the full post

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2-3 OTTOBRE 2013. FONDAZIONE PASTIFICIO CERERE. VIA DEGLI AUSONI 7, ROMA.

“Il teatro mi sembrava in un luogo, dove finisce l’architettura e inizia il mondo dell’immaginazione”.

Aldo Rossi

 Il teatro dei burattini rappresenta un uso dello spazio pubblico, temporaneo e collettivo, legato profondamente all’evolversi della nostra cultura attraverso la storia. Read the full post

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Una chiacchierata con Luca Montuori, curatore della Biennale dello Spazio Pubblico che ci racconta il suo lavoro come architetto all’interno dello studio 2tr Architettura, in particolare il suo interesse per il progetto degli spazi pubblici.

Intervista realizzata da STRATO / martino fraschetti – maria clara ghia – vincenzo tattolo
regia e montaggio di Francesco Eramo Read the full post

Pastificio_arch

Find your corner #1. Read the full post

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Postcard from… STRATO. Find Your Corner

Nel divenire frenetico della città contemporanea, siamo immersi in luoghi che spesso non corrispondono ai nostri bisogni, cercando angoli di fuga e momenti di astrazione. Read the full post

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Find your corner #1.

4-5 maggio 2013. FONDAZIONE PASTIFICIO CERERE. ROMA.

Hanasi design. “VIETATO L’INGRESSO”

Emanuele de Raymondi. ” No man is free who is afraid”

a cura di STRATO/martino fraschetti – maria clara ghia – vincenzo tattolo

Foto di Francesco Eramo. Read the full post

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Find Your Corner_chats#1. 05/04/2013

Una chiacchierata con Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione Pastificio Cerere che ci racconta il suo lavoro all’interno della Fondazione, in particolare il suo interesse per l’architettura da cui nasce il nuovo progetto Pastificio_arch.

Intervista realizzata da STRATO / martino fraschetti – maria clara ghia – vincenzo tattolo
regia e montaggio di Francesco Eramo Read the full post

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4-5 maggio 2013. FONDAZIONE PASTIFICIO CERERE. ROMA. Via degli Ausoni 7

L’architettura è chiamata a sostenere l’interazione tra le persone e la società civile deve avere la capacità di offrire spazi pubblici accessibili ed inclusivi per ogni tipo di relazione umana, dall’incontro casuale ai momenti di relax o di mercato. Read the full post

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4-5 maggio 2013. FONDAZIONE PASTIFICIO CERERE. ROMA. Via degli Ausoni 7

Emanuele de Raymondi presenta No man is free who is afraid, una installazione per otto canali audio che esplora le relazioni fra luoghi architettonici e vita che si svolge al loro interno. L’opera sarà diffusa nella corte esterna della Fondazione Pastificio Cerere. Read the full post

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Postcard from… STRATO. Find Your Corner

Nel divenire frenetico della città contemporanea, siamo immersi in luoghi che spesso non corrispondono ai nostri bisogni, cercando angoli di fuga e momenti di astrazione. Read the full post

FIND YOUR CORNER

 “Troppo grande per fallire. Troppo piccolo per avere successo” è un principio da sovvertire completamente nella progettazione e nello sviluppo delle nostre città. La crisi economica e sociale ha creato un grande vuoto sia fisico che morale. Enormi aree risultano abbandonate e con sempre maggiore difficoltà si riesce a intervenire sulla gestione degli spazi comuni. Read the full post

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72 HOUR URBAN ACTION

Kerem Halbrecht e Gilly Karjevsky sono due architetti israeliani che hanno messo a punto un format per un concorso di architettura in grado di cambiare i centri urbani in pochissimo tempo. Read the full post

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Anarchitetture, Pop-up architecture, Guerrilla gardening, PARK(ing) Day, Squatting, Occupy, Critical Mass, Parasite architecture sono solo alcune delle definizioni possibili che hanno assunto i tentativi di rendere familiare lo spazio pubblico passando da gesti, con una valenza anche fortemente politica, di opposizione, per suggerire le istanze alla base di nuovi modelli di sviluppo economico, urbano e sociale. Read the full post

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L’ECOLOGIA DEL PAESAGGIO. Dall’utopia realista di Gilles Clément agli studi della Green Economy

STRATO mostrerà la propria ricerca progettuale che, partendo dall’uomo e dalle sue interazioni, consente di pensare lo spazio urbano all’interno di un sistema vivente sostenibile, motore della stessa trasformazione del territorio e in grado di coinvolgere nuove discipline.